Van Der Post Laurens - 1961 - Il cuore del cacciatore by Van Der Post Laurens

Van Der Post Laurens - 1961 - Il cuore del cacciatore by Van Der Post Laurens

autore:Van Der Post Laurens [Van Der Post Laurens]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Social Science, Anthropology, General
ISBN: 9788845980664
Google: seyMDwAAQBAJ
editore: Adelphi Edizioni spa
pubblicato: 2019-03-19T22:00:00+00:00


10

L’amore, il battitore aborigeno

Ripensando a tutto questo a distanza di tempo, mi è tornata in mente una cosa che avevo scritto molti anni fa: «L’amore è il battitore aborigeno, il boscimano sulle tracce semicancellate della nostra essenza, perduta nel deserto». C’era un grande mondo perduto da riscoprire e ricostruire, non nel Kalahari ma nel deserto del nostro spirito dove avevamo relegato le prime cose della vita, proprio come avevamo relegato il piccolo boscimano nel deserto sudafricano. In ciascuno di noi c’era un boscimano, un primo figlio della vita crudelmente rifiutato e dimenticato. Ricordavo le reazioni del pubblico nei vari paesi quando parlavo del boscimano. Senza eccezioni, subito, già alla prima descrizione della sua figura, l’immaginazione si faceva attenta. C’erano uditori con storie, culture e nazionalità diversissime, spagnoli, svizzeri, italiani, indiani, francesi, giapponesi, finlandesi, tedeschi, scandinavi, americani e varie altre popolazioni anglofone. Sentivo che il boscimano non avrebbe potuto risvegliare tutto quell’interesse se non avesse rappresentato un qualche minimo comun denominatore per tutte quelle menti così diverse. Forse ancora più indicativo era il gran numero di persone che mi scrisse dicendo che dopo avermi sentito parlare aveva sognato il boscimano. Molte iniziavano allo stesso modo: «Lasci che le racconti: è proprio strano. Non sogno quasi mai, ma la notte dopo la sua conferenza ho sognato un boscimano».

Un sogno in particolare mi aveva toccato tanto che lo ricordo abbastanza in dettaglio. Era di uno spagnolo che scrisse:

Non sognavo da anni, ma la notte scorsa dopo la sua conferenza ho sognato che mi trovavo in un grande edificio fatiscente simile a un castello in rovina che avevo visto in passato. Da qualche parte all’interno sentivo una donna piangere come se le si stesse spezzando il cuore. Presi a correre da una stanza all’altra, da un corridoio all’altro, su e giù per infinite scale, cercando di trovarla per poterla confortare. Ovunque andassi trovavo stanze vuote, pavimenti coperti da uno spesso strato di polvere e ragnatele sui muri. Disperavo di riuscire a trovarla, anche se il suono di quel pianto era sempre più forte e straziante alle mie orecchie, quando all’improvviso, a una finestra apparve uno dei suoi piccoli boscimani. Mi fece un cenno urgente con il suo arco, indicando che mi avrebbe condotto dalla donna. Stavo per seguirlo, ma subito udii un ringhio dietro di me. Vidi con orrore che uno dei più feroci fra i giganteschi levrieri irlandesi che ogni notte lasciavo liberi nel terreno di casa per fare la guardia stava balzando in avanti scagliandosi contro il boscimano. Cercai di richiamare il cane ma non riuscivo a emettere alcun suono. Per lo sforzo disperato di ritrovare la voce, mi ero svegliato in preda all’angoscia e non ero più riuscito a riprendere sonno. In effetti, mi sono sentito a disagio e di malumore per tutto il giorno. Cosa può dirmi di questo?



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